RINNOVO CCNL COOPERATIVE SOCIALI
«Accordo innovativo raggiunto con grande senso di responsabilità, a fronte della crisi che investe il Paese».
«Un grande senso di responsabilità, a fronte della crisi che investe il Paese, ha condotto le parti a trovare un accordo per le lavoratrici e i lavoratori che operano nel settore della cooperazione sociale e le loro famiglie», questo il commento al termine della lunga trattativa che ha portato all’accordo.
Nel pomeriggio del 16 dicembre, a Roma, è stato siglato l’accordo per il rinnovo del CCNL delle Cooperative sociali da Federsolidarietà-Confcoperative, Legacoopsociali e AGCI-Solidarietà per le Centrali Cooperative e dalle organizzazioni sindacali FP-CGIL, FP-CISL e Fisascat-CISL, FPL-UIL.
«L’accordo prevede interessanti innovazioni sulla parte normativa che ne fanno uno strumento aggiornato alle novità del mondo del lavoro che si sono susseguite sul versante della struttura della contrattazione».
E’ il primo CCNL che prevede l’istituto dell’apprendistato aggiornato al nuovo Testo Unico (D.Lgs.167/2011).
Il nuovo CCNL - che ha durata triennale e scadrà, quindi, il
31 dicembre 2012 - prevede un aumento medio retributivo a regime di 70 € (riferiti alla posizione economica C1, ex 4° livello) articolato in tre tranche:
Non ci sarà recupero economico per il 2010 e il 2011 e il prossimo CCNL produrrà effetti economici a partire dal 1° maggio 2013.
Viene rafforzato il secondo livello di contrattazione; l’intesa prevede nuovi indicatori per la definizione dell’ERT e un elemento economico di garanzia (ERG) di 110 €, a valere per tutto il periodo di vigenza contrattuale, per quei territori che non avvieranno la contrattazione integrativa.
In caso di cambi di gestione e a prestazioni richieste e risultanti dal capitolato d’appalto invariate, ai lavoratori saranno garantiti i livelli retributivi, ivi compresi gli scatti di anzianità maturati.
A decorrere dal 1° maggio 2013, l’intesa prevede anche l'istituzione di un fondo per la sanità integrativa con un importo mensile pro-capite di 5 € a carico delle cooperative.
“In questo momento di grande preoccupazione e di difficoltà per l’intero Paese - ha commentato il presidente di Federsolidarietà Giuseppe Guerini - il messaggio forte che viene dalla cooperazione sociale è che non è accettabile che le difficoltà della crisi e dell’economia si riversino sulle spalle dei lavoratori con contratto di lavoro dipendente; l’impegno dei soci e la dignità del lavoro sono un valore che, a maggior ragione nei momenti di difficoltà, le cooperative devono tutelare”.
Il settore della cooperazione rappresenta un grande sistema di servizi alla persona e di sostegno al welfare oggi messo in crisi dai pesanti tagli intervenuti negli ultimi anni e si riparte dal rinnovo contrattuale con l’aspettativa di continuare a muoversi all’interno di un sistema di regole anche perché alla crisi che rende il momento estremamente difficile e il mercato particolarmente aggressivo si assommano la scandalosa e illegale alterazione della concorrenza perpetrata dal dumping contrattuale e il malcostume perdurante delle gare al massimo ribasso.
Proprio nella consapevolezza che l’attuale fase di crisi del Paese e l’impatto che essa produce in modo diversificato sulla tenuta della spesa dei servizi e sui bilanci degli Enti locali potrebbe determinare, nella fase applicativa del nuovo CCNL, situazioni di evidente difficoltà di tenuta economico-finanziaria per alcune cooperative e/o territori, le parti hanno ritenuto utile prevedere la possibilità di ricorrere a percorsi di gradualità concordata.