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Perché un dispensario farmaceutico gratuito?

Perché un dispensario farmaceutico gratuito? 
La povertà quale principale ostacolo all’accesso alla salute.

 

Nel nostro Centro Salute & Sviluppo Sociale uno dei servizi presenti sarà il “Dispensario dei Semplici”, dispensario gratuito di farmaci convenzionali ed omeopatici impegnato nella raccolta e redistribuzione a favore delle fasce più deboli.

Ma da dove parte il dispensario e dove vuole arrivare?

In Italia i poveri sono in aumento, e con loro cresce anche la c.d. “povertà sanitaria“. Sono sempre di più, infatti, coloro che non riescono a procurarsi le medicine e rinunciano anche ad andare dal medico, con conseguenze negative a livello personale e sociale.
Negli ultimi due anni si è invertito un trend storico: sono in maggioranza i connazionali (57%) che si rivolgono agli enti no profit per l’acquisto di medicinali.

Nel 2014, infatti, è aumentata del 3,86% la richiesta di farmaci agli enti caritatevoli da parte di persone indigenti: si è passati dalle 2.943.659 confezioni di medicine richieste nel 2013 ai 3.057.405 del 2014 (Rapporto Aifa-Agenzia Italiana del Farmaco).

Le famiglie indigenti hanno difficoltà a comprare farmaci da banco (di fascia C), non garantiti dal sistema sanitario, rinunciando spesso anche a medicine prescritte dal dottore (di fascia A).
Tra i farmaci maggiormente dispensati vi sono sensibili differenze tra Regioni: in quelle settentrionali prevalgono farmaci per l’apparato respiratorio seguiti da quelli per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo; nel Centro Italia i farmaci cardiovascolari occupano il primo posto, mentre nel meridi- one sono maggiormente richiesti i preparati antinfiammatori/antipiretici per il sistema musco- lo-scheletrico, seguiti dai farmaci per l’apparato respiratorio.

Farmaci che restano inutilizzati nell’armadietto di casa, destinati a finire prima o poi nella spazzatu- ra. Sprechi che avvengono non solo in ambiente domestico ma anche nei luoghi di cura, nonché in fase di produzione e distribuzione, portando peraltro ad elevati costi di smaltimento essendo rifiuti speciali.

L‘Associazione nazionale dei produttori dei farmaci di automedicazione svela che svariati milioni di confezioni finiscano distrutte ogni anno durante il ciclo di produzione e distribuzione. Le cause sono molte: difetti nel packaging, farmaci ritirati perché prossimi alla scadenza, e migliaia di confezioni ritirate ogni anno dal mercato per difetti di stampa dei foglietti illustrativi o integrazioni necessarie nei c.d. bugiardini.

Questo si traduce nello spreco di farmaci ancora utilizzabili, che priva dell’opportunità di curarsi chi non può permettersi l’acquisto.

Complessivamente nel primo semestre del 2014 sono stati dispensati oltre 875.000 dosi giornaliere di farmaci. La maggioranza dei pazienti si rivolge agli Enti caritativi non profit spontaneamente, dato che indica la percezione dello stato di malattia. Un numero inferiore di assistiti viene inviato dai Servizi sociali, dal Pronto Soccorso o dal medico curante.
I dati pubblicati non tengono però conto del bisogno inespresso di medicinali da parte delle tante persone indigenti (in Italia si contano ben 6 mln di persone che vivono nell’indigenza) che non accedono ai servizi per timore di perdere la dignità.

Il Dispensario dei Semplici nasce per promuovere il recupero e la redistribuzione del farmaco a favore delle persone indigenti, realizzando altresì campagne di sensibilizzazione, informazione e raccolta dei farmaci convenzionali e non.

 

[articolo del dott. Carlo Giacobbe, Responsabile del “Dispensario dei Semplici”]

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