Contare le persone senza dimora non è solo un esercizio statistico. È un atto di responsabilità collettiva che permette di rendere visibile un fenomeno spesso nascosto e frainteso: la homelessness.
È questo il messaggio che emerge dalla video intervista di Radio Vaticana ad Alessandro Carta, presidente di fio.PSD, e a Michele Ferraris, coordinatore nazionale della ricerca ISTAT sulle persone senza dimora.
La rilevazione, promossa da ISTAT con il coinvolgimento di fio.PSD, interessa le 14 città metropolitane italiane e si svolge in tre giorni, attraverso:
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una conta visiva delle persone che vivono in strada e nelle strutture di accoglienza
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interviste a campione alle persone senza dimora, fondamentali per raccontare non solo i numeri ma anche le storie e le condizioni di vita.
«Contare è importante, ma non basta: serve anche raccontare», sottolinea Alessandro Carta. Raccontare significa aiutare a comprendere meglio il fenomeno, superare stereotipi e restituire dignità alle persone coinvolte.
Un ruolo centrale è svolto dai volontari, il cui sguardo può contribuire a cambiare la percezione sociale della povertà estrema e a riconoscere l’umanità di chi vive senza una casa.
Come evidenzia Michele Ferraris, la rilevazione è anche un esempio concreto di partecipazione civica: coinvolge organizzazioni del terzo settore, università e oltre 4.600 volontari, chiamati a collaborare in modo coordinato e strutturato: un impegno condiviso che permette di produrre dati affidabili e utili anche per le politiche pubbliche.
La ricerca mette inoltre in luce un aspetto cruciale: quello delle persone senza dimora è un fenomeno nel quale si scivola sempre più spesso, a causa di fragilità economiche, sociali e abitative che possono riguardare chiunque.
Per partecipare come volontari è possibile aderire alla campagna fio.PSD “Tutti contano”: https://www.tutticontano.fiopsd.org
Cooperativa Sociale Il Simbolo