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“TI VIVRÒ ACCANTO”: una giornata per raccontare, custodire e immaginare le comunità per minori

“Ti vivrò accanto” è il titolo del seminario di narrazione e prospettiva sulle comunità per minori tenutosi in occasione dei 30 anni della comunità a dimensione familiare Il Simbolo e dei 25 anni della comunità a dimensione familiare Controvento.

C’è un tempo per guardare indietro, riconoscendo il cammino percorso. E c’è un tempo per interrogare il presente, per scegliere con responsabilità le forme dell’accoglienza che verranno.
“Ti vivrò accanto” è nato proprio da questo desiderio: fermarsi insieme, dare parola alle esperienze di chi le comunità le vive da dentro, rileggere ciò che è stato costruito e immaginare nuovi modi per continuare a proteggere, accompagnare e generare fiducia così come è avvenuto in questi anni di cammino condiviso.

L’evento ha riunito operatori, educatori, istituzioni, professionisti, volontari e persone che, in modi diversi, hanno attraversato la storia delle comunità e che – attraverso parole ed immagini – hanno fatto emergere il proprio sguardo.

Ad aprire la mattinata i saluti istituzionali di Alberto Grilli, presidente della nostra cooperativa, che ha raccontato attraverso i numeri una parte importante di questa storia: 10.950 giorni di attività per la comunità Il Simbolo, 9.125 per Controvento, e più di 2.000 minori accolti in questi anni di attività – 365 giorni l’anno. I numeri non raccontano tutta la storia: dietro il dato quantitativo ci sono soprattutto volti, relazioni, tentativi, fatiche, ripartenze. Ci sono case abitate da storie complesse, comunità capaci di diventare luoghi di protezione e possibilità, così come ha ricordato anche l’intervento di Francesco Graifenberg, coordinatore della comunità per minori Il Simbolo, dando il via al cuore della mattinata con uno sguardo che ha tenuto insieme memoria e responsabilità educativa.

Carichi di emozione nei volti di partecipanti e protagonisti sono stati i dialoghi “tra passato e presente, dentro e fuori” le comunità: educatori, educatrici, ospiti e figure vicine alle due comunità hanno restituito la complessità e la bellezza della vita di comunità e del lavoro educativo.

A coordinare il seminario Paolo Carli, responsabile dell’area residenziale della cooperativa, che ha richiamato il senso profondo di questa iniziativa – tesa a dare respiro alle fatiche e luce agli angoli più difficili del lavoro educativo – e dato poi parola al contributo di Piergiorgio Reggio (pedagogista e formatore dell’Università di Verona e dell’Istituto Paulo Freire-Italia), utile alla lettura delle trasformazioni che attraversano le comunità di accoglienza.
La mattinata ha accolto anche lo sguardo di Luca Attanasio, giornalista e scrittore, che attraverso i suoi reportage ha dato voce alle mamme del sud del mondo, che aspettano il ritorno dei propri figli partiti alla ricerca di una vita migliore, molte volte senza sapere se questo ritorno ci sarà mai.

A concludere la giornata gli interventi di Camilla Bianchi, già Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana, e di Gianni Fulvi, presidente del CNCM, che ha lanciato l’invito ad aprire le porte ad esperienze come questa per promuovere una “cultura di comunità” e far emergere un pensiero diverso, che risponda alla realtà, sul tema delle comunità e dell’accoglienza.

Per rivivere i momenti, le parole e i volti che hanno attraversato questa giornata, rendiamo disponibile il report completo del seminario “Ti vivrò accanto”: un racconto per immagini e testimonianze del cammino condiviso dalle comunità Il Simbolo e Controvento.
Puoi scaricarlo cliccando qui –> Ti vivrò accanto_repDEF

 

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